Meglio tardi che mai

cortina d'ampezzo

Blitz del fisco a Cortina. 80 ispettori dell’Agenzia delle Entrate che a notte fonda tra il 30 e il 31 dicembre passano al setaccio una delle località turistiche più esclusive del paese. E intanto il telegiornale annuncia nuove operazioni della Guardia di Finanza contro l’evasione, in ogni parte d’Italia.

Una domanda è lecita: come mai solo adesso?  A quanto pare c’era bisogno di una crisi e di un governo tecnico per far rispettare la legge (una volta ogni tanto, senza esagerare). E mi viene, purtroppo spontaneamente, l’orribile impressione che abbiamo dormito alla grande per almeno vent’anni (senza sottointese malizie politiche, ma semplicemente misurando il tempo in base a quanto ho vissuto).

È certo che l’episodio di Cortina (pertanto contestato da molti indignati Cortinesi toccati nell’intimo) ha un forte valore simbolico che supera di gran lunga, forse, anche l’aspetto pratico. Condiziona l’opinione pubblica frustrata dagli aumenti e dalle tasse. Sfama una voglia di “giustizia”, soprattutto sociale, rivelatasi sempre molto alta in questo paese, e che ormai ha raggiunto livelli allarmanti. Sfama l’indignazione (non quella dei Cortinesi), nei confronti dei furbi che ne combinano di tutti i colori alle spalle degli onesti (e in genere ridotti alla fame) contribuenti. L’indignazione nei confronti della casta politica, degli stipendi esagerati e dei privilegi. L’indignazione nei confronti di chi chiede sacrifici agli altri, e poi invece di dare il buon esempio stringendo la cinghia, la allarga banchettando con una manciata di euro nei ristoranti di Camera e Senato. L’indignazione nei confronti dei favoritismi, delle frodi, delle raccomandazioni e di tutte le Mafia di cui è famoso internazionalmente questo paese (abbiamo esportato all’estero, oltre a pizza e cultura, anche modelli decisamente encomiabili come “Il Padrino”).

Non cambierà le cose. Tra ottobre e novembre sono “fuggiti” all’estero capitali per 11 miliardi di euro. Ora ci sono i cani negli aeroporti addestrati per rintracciare l’odore delle banconote, invece di quello della droga.  Ma meglio tardi che mai, comunque.

Comments
One Response to “Meglio tardi che mai”
  1. E. says:

    Al solito… bisogna che tutto cambi affinché tutto resti com’è… una verità che nessuno ha ancora avuto il coraggio di scardinare.

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