Premio Dogliani 2012 a Fazio, Soliti Idioti e Santoro: le motivazioni della Giuria

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Qui di seguito viene pubblicata la sintesi delle motivazioni per l’assegnazione del Premio Dogliani alle tre categorie in concorso (escluso il Premio alla Carriera).

Il verdetto è stato raggiunto da una Giuria composta da Claudia Vacchetto, Fabio Tarditi, Gabriele Tavella, Nadia Valletti e Gianluca Avagnina.

Per ulteriori informazioni si riporta il link agli articoli dedicati di Repubblica: http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/05/05/news/dogliani_il_festival_della_tv_incorona_la_satira_di_ghezzi-34529883/

LA TV CHE FA CULTURA

 Il vincitore per questa categoria è la trasmissione CHE TEMPO CHE FA,

che la giuria ha individuato di comune accordo come trasmissione che offre un eccellente servizio di informazione presentando temi sociali, culturali e di attualità di grande interesse, e la cui ‘forza comunicativa’ si basa, oltre che sulla varietà degli ospiti invitati ad intervenire (personaggi della musica, dello sport, della letteratura, della politica di grande spessore nazionale ed internazionale), anche su quei ‘ospiti fissi’ come Massimo Gramellini e Luciana Litizzetto che, seppur in modo diverso se non opposto, contribuiscono a vivacizzare il programma.

Gli spazi riservati dalla trasmissione ad interventi comici e satirici riprendono in parte la formula adottata dagli show americani, a cui Che tempo che fa si ispira da quando, dopo l’esordio nel 2003, fu convertito, da una trasmissione basata principalmente sulle informazioni meteorologiche, in un talk show di costume.

Che tempo che fa si riconferma nella stagione 2011-2012 (dopo ormai quasi 8 anni di attività) con l’11,48 % di share, dimostrando la sua formula che diffonde la cultura suscitando interesse, e offrendo punti di vista diversi, vincente anche nel tempo.

 

LA TV CHE FA PASSIONE

Il premio va alla trasmissione I SOLITI IDIOTI,

sitcom televisiva trasmessa in Italia da MTV vuole essere un tributo alla grande Commedia all’Italiana della seconda metà del Novecento: si richiama a I Soliti Ignoti, film cult di Monicelli (tra i cui attori figurano Totò, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman) e pilastro della comicità italiana, specialmente di quella volta ad ironizzare sulla figura dell’italiano medio.

Ed è proprio questo che Mandelli e Biggio si propongono di fare: sotto la superficiale (e dilagante) idiozia dei loro personaggi si nascondono stereotipi , archetipi e temi propri del Belpaese e dei suoi abitanti, con particolare attenzione a quella che è la condizione quotidiana e il modo di pensare dell’italiano  normale.

I Soliti Idioti sono quindi una mezz’oretta della giornata da trascorrere ridendo, ridendo della stupidità di altri ma riconoscendo in essa anche la propria, o quella dei propri vicini; ammettendo che dietro l’esagerazione che scatena la risata si cela un fondo di verità — e di assurdità —che possiamo ritrovare nella nostra stessa vita.

La serie ha ricevuto un riconoscimento importante come Best MTV Show ai TRL Awards 2011, e un film ispirato alla stessa è uscito nella sale nel novembre dello stesso anno.

La nuova serie, con nuovi personaggi e sketch, è in onda da qualche settimana il giovedì sera su MTV.

 

INNOVATV

 Il vincitore è la neonata trasmissione SERVIZIO PUBBLICO.

Servizio Pubblico nasce dalle ceneri dello storico programma RAI Annozero, condotto da Michele Santoro, e come reazione alle polemiche sulla libertà di informazione e di espressione in Italia, polemiche che erano state molto accese proprio durante l’ultima stagione di Annozero, e che furono sicuramente tra i fattori che portarono alla chiusura del programma (la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro tra Santoro e la RAI fu annunciata il 6 giugno 2011). Nella nuova redazione sono confluite molte tra le ex-firme di Annozero, tra cui Marco Travaglio, Sandro Ruotolo, Giulia Innocenzi e il vignettista Vauro.

Servizio Pubblico è un talk-show politico e di giornalismo d’inchiesta proprio come lo era Annozero, anche se presenta molteplici ed interessanti novità. Prima tra tutte, il fatto di essere una trasmissione multipiattaforma, il primo esperimento di questo tipo in Italia: va in onda in streaming su Internet, su Cielo, su diverse tv locali, su Sky TG 24 Eventi e in radio.  Ricordiamo inoltre che la sua realizzazione è stata possibile anche grazie alla donazione diretta da parte degli spettatori, a cui venne chiesto un contributo di almeno 10 euro in fase di start-up.  (l’intenzione era quella di fare un’informazione davvero indipendente).

(L’ambientazione scenica è particolare: lo studio è immerso nel buio, sul quale si stagliano le forme di alte gru da costruzione rosso-arancioni e dal quale emergono bene in vista il palco centrale e le impalcature da cui parlano gli ospiti secondari invitati ad intervenire nel corso del programma. Gli ospiti principali sono invece accomodati su semplici sedie in legno al centro del palco. Una scelta di ambientazione fortemente simbolica, che allude probabilmente all’Italia ‘che lavora’, in contrapposizione a quella ‘delle poltrone’, ma che si presta comunque a diverse interpretazioni. L’operazione di eliminazione delle poltrone per gli ospiti ricorda molto quella già messa in atto nella scenografia di Vieni via con me di Fabio Fazio e Roberto Saviano).

Altro fattore di novità è il costante contatto con i telespettatori  attraverso i social network (in particolare Facebook e Twitter), di cui si occupa, lanciando periodi sondaggi in diretta (il pubblico è chiamato a intervenire), la già citata giovane giornalista Giulia Innocenzi.

Nel complesso, Servizio Pubblico è un ottimo programma di approfondimento politico e sociale, che sì si presta molto a suscitare polemiche, ma che correttamente interpretato favorisce la riflessione su temi molto spesso lasciati in secondo piano, se non completamente ignorati, da altri media nazionali.

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